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Sostenibilità & Ambiente

Econvivo non è soltanto una linea attenta all’impatto del proprio packaging e delle proprie miscele sull’ambiente, attraverso la scelta di materiali ecosostenibili, ma è anche una linea neutrale in termini di emissioni di CO₂*, grazie al sostegno di specifici progetti di protezione e miglioramento delle foreste.

Al termine della stima delle emissioni di CO₂* della linea, validata da un ente di certificazione accreditato, Econvivo si è infatti impegnata per il supporto a progetti di protezione e miglioramento di foreste sul territorio nazionale, in una misura tale da supportare la cattura e conservazione di più del doppio del numero di tonnellate di CO₂ che verranno emesse lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti per tutto il 2022*.

Proteggere le foreste e i boschi rappresenta, da un lato, una valida strategia per preservare una delle nostre risorse più preziose per la mitigazione dei cambiamenti climatici; dall’altro lato, significa anche tutelare una delle fonti più importanti di “servizi ecosistemici”, ossia i benefici che gli ecosistemi naturali offrono al genere umano. Gli alberi, infatti, offrono un habitat sicuro per la biodiversità, migliorano la qualità dell’aria, contribuiscono alla protezione dal dissesto idrogeologico e alla tutela delle risorse idriche del territorio di cui fanno parte.

Dove stiamo supportando la protezione e il miglioramento delle foreste?
Ci siamo concentrati su due progetti particolarmente cari al nostro territorio e alle comunità che da sempre lo abitano: la Val di Fiemme e il territorio del Fiume Po.

Econvivo sostiene

Il progetto in Val di Fiemme

La Val di Fiemme è conosciuta in tutto il mondo per l’eccellenza e il pregio delle sue foreste, gestite da secoli in modo responsabile dalla Magnifica Comunità di Fiemme, e dei suoi abeti di risonanza utilizzati per gli strumenti musicali.

Le stupende vallate che ospitano queste floride foreste, fondamentali per l’economia locale montana, sono state pesantemente danneggiate dalla tempesta Vaia, che ha colpito l’arco alpino a ottobre 2018, e ora si ritrovano a fare i conti con la diffusione del bostrico (un insetto parassita) che prolifera proprio a causa della grande quantità di alberi abbattuti dalla tempesta stessa, mettendo in pericolo anche gli alberi risparmiati dalla tempesta.

È in questo contesto che stiamo supportando l’iniziativa WOWalps | la rinascita delle foreste alpine promossa da WOWnature, con l’intento di far tornare a risplendere questi luoghi, da sempre generosi nell’accogliere sciatori, escursionisti e visitatori!

Il progetto del Fiume Po

Lungo il fiume Po opera da oltre un ventennio il Consorzio Forestale Padano che, su mandato di diverse amministrazioni pubbliche, ha il compito di ricostruire su terreni demaniali le foreste fluviali che un tempo caratterizzavano questi ambienti con il verde brillante dei pioppi ed il grigio dei salici.

In questi territori nel 2019 è stata ufficialmente istituita la Riserva della Biosfera MaB Unesco “Po Grande” (https://www.pogrande.it/) per riconoscere il giusto valore al Grande Fiume, elemento fondante della storia, della cultura e della civiltà che da sempre hanno vissuto le sue sponde, crescendo e modificandosi con esso. Il Po rappresenta inoltre il più grande corridoio ecologico della pianura padana e per questo motivo la buona gestione delle foreste e delle aree naturali lungo il suo corso è di fondamentale importanza. Questi habitat, infatti, possono offrire al contempo un prezioso punto di sosta, rifugio e di alimentazione per molti animali.

Questi boschi hanno però bisogno di cura per potersi sviluppare correttamente ed essere mantenuti in salute: è in questo contesto che stiamo supportando il progetto Consorzio Forestale Padano nella gestione delle foreste lungo il grande fiume.

*Il corrispettivo di CO₂ bilanciata fa riferimento alla tiratura della Linea prevista da Novembre 2021 fino a tutto il 2022 incluso.